Angelo Mai Altrove è la sede che dal 2009 ospita la prosecuzione del progetto storico Angelo Mai (scheda separata su Romazio), nato nel 2004 dall’occupazione dell’ex Istituto Angelo Mai a Monti e sgomberato nel 2006. Ricollocato dal Comune di Roma a Viale delle Terme di Caracalla 55, lo spazio ha continuato per quasi vent’anni un’intensa attività di teatro, musica dal vivo e cultura indipendente, distinguendosi per un approccio transfemminista e di ricerca artistica: nel 2017 il progetto ha vinto il Premio Ubu, uno dei massimi riconoscimenti del teatro italiano, come realtà innovativa.
Nel 2026 lo spazio è tornato al centro delle cronache: il 27 giugno 2026 i locali sono stati posti sotto sequestro dalle forze dell’ordine, con la contestazione di presunte violazioni delle norme di sicurezza e agibilità. Il collettivo e l’associazione che gestisce lo spazio, Probasis Aps Angelo Mai, hanno respinto le contestazioni parlando di « accanimento », ricordando come lo spazio avesse già affrontato tre sgomberi in passato e fosse in attesa di un’assegnazione ufficiale da parte del Comune mai arrivata a compimento.
Il sequestro ha suscitato una vasta mobilitazione di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo e della cultura romana: tra le voci che si sono espresse pubblicamente a sostegno dello spazio figurano il rapper Gemitaiz e le artiste Silvia Calderoni, Anna Foglietta e Paola Turci. Nel luglio 2026 è stata lanciata una raccolta fondi per sostenere la riapertura, con un obiettivo di 45.000 euro: dona qui su GoFundMe.
Questa scheda descrive la sede storica di Viale delle Terme di Caracalla; per l’origine del progetto e lo sgombero del 2006 dello stabile di via degli Zingari, vedi la scheda « Angelo Mai » su Romazio.
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